Mollare tutto?

Indice

Perché I pensieri Lasciare il lavoro
Trovare i soldi Convincere gli altri Come organizzarsi
Cosa fare Dove dormire Soli o in compagnia
Lo zaino Le guide Il ritorno
Itaca

 

Perché

Se sei incuriosito da questo sito significa che hai un sogno davanti a te.
Ma c'è qualcosa che ti ferma, che ti fà rinviare il momento in cui partirai o farai ciò che hai in mente.

E' illuminante vedere come si assomigliano i pensieri che attraversano la mente di chi si 'sente in gabbia' (così come lo sono stato io) e che vorrebbe aprire questa gabbia.
Ci si rende conto che c'è qualcosa che non và, che si sente tutto molto stretto, che questa gabbia dorata è qualcosa che ci siamo costruiti per gli altri e non per noi. Ma lasciare tutto e partire sembra così lontano dal nostro mondo e così difficile.

E' apparentemente così facile, così come è facile trovare ostacoli, se li cerchiamo.

Dopo aver viaggiato ed aver provato i prima persona tutte queste sensazioni ed aver parlato con tante persone che l'hanno fatto, credo che ciò che blocca tante persone dal seguire i propri sogni sia la paura della libertà.

www.italiansinfuga.com

 

I pensieri

Vorresti viaggiare per non prendere il treno, il tram ogni mattina e non vedere le stesse facce corrucciate tutti i giorni?
Vorresti viaggiare per startene a zonzo su di una spiaggia tropicale sorseggiando un daiquiri?

Temo di avere brutte notizie. Viaggiare è faticoso, impegnativo. Capita spesso di vedere facce strane e corrucciate, talvolta ne hanno anche una certa ragione.
Capita di dover dormire dove si trova e capita di dover mangiare quello che c’è. In viaggio si suda, ci si stanca e succede qualche volta di chiedersi ‘che ci faccio qui?’, parafrasando Chatwin.

.. ci sei ancora? Bene, il primo ostacolo è superato!

Infatti, una volta assimilato questo dato di fatto, tutto il resto è in discesa e comincia il bello.

Viaggiare aiuta a svegliarsi.

Lo stato di apatia di cui parlo è quello che i giorni prima della partenza vi creerà un po’ di ansia, vi verrà paura.
Sono solo i meccanismi del letargo che vi vogliono tenere a letto la mattina quando suona la sveglia. Ma vi assicuro che, una volta che lascerete quelle coperte calde, ed uscirete all’aria fredda, non ve ne pentirete. E riuscirete a vedere la situazione con maggiore lucidità.

Questo è quello che chi è stato in viaggio vi racconterà.
Ma c’è un limite a questi racconti; chi non è mai stato in viaggio vi prenderà per invasati, vi guarderà con un occhio un po’ impallato sussurrando al massimo ‘wow’ e poi vi racconterà della ultima storia tra il barista del vostro quartiere e la vostra amica comune. E’ frustrante raccontare le avventure o semplicemente le cose che vi sono capitate mentre eravate via, soprattutto agli amici di sempre. Non possono capire il bello dell’aria fredda sulla faccia e tutto quello che sentiranno sarà filtrato attraverso la lente di un film.
E’ vero il suggerimento di chi dice che è meglio tenersi il bello del proprio viaggio per se.

 

Lasciare il lavoro

Niente di più facile .. scrivi una lettera di dimissioni e la consegni! La faccio molto semplice, ma sta tutto qui. Può essere poi utile chiudere al meglio, lasciarsi delle porte aperte e comunque una buon ricordo,

.. anche perchè non c'è alcun motivo per lasciare dietro di se una brutta immagine.

Verifica i tempi che il tuo datore di lavoro ti può chiedere di rispettare prima di poter sciogliere il contratto; qualora tu non li rispettassi ed il datore di lavoro te lo richiedesse, puoi andare incontro ad una trattenuta molto alta (pari allo stipendio per il periodo incriminato con l'aggiunta di tutti i contributi). Nell'economia del risparmio per il tuo viaggio non sono soldi da buttare (l'ho provato sulla mia pelle!).

Se poi hai la possibilità di chiedere alla tua azienda un periodo di aspettativa, può essere un'ottima soluzione se ti trovassi nella situazione di volerti prendere uno stacco breve (3-6 mesi), ma ti piacerebbe sentirti le spalle coperte. In Italia esiste una legge (53/2000 LINK) che, cercando di seguire leggi simili esistenti nei paesi anglosassoni, concede, ad un dipendente con un'anzianità presso la stessa azienda di almeno 5 anni, un periodo di 'pausa' non retribuita fino ad un massimo di 11 mesi.

Quello che hai davanti e stai per intraprendere è un importante cammino ed una grande cosa per la tua vita, non farti assillare dalla preoccupazione di non riuscire a trovare un lavoro al tuo ritorno. Basterà solamente che tu ti adatti, almeno all'inizio, ed un lavoro c'è, soprattutto con l'esperienza e l'energia che hai appena accumulato. Soprattutto, cambieranno le tue prospettive di vita e le idee che ti verranno; non vale davvero la pena preoccuparsene adesso. Tieni solamente d'occhio l'aspetto economico; torna, per esempio, quando hai ancora qualche risparmio in banca sapendo quanto tempo ti può consentire di 'rimanere a spasso'.

www.thejoyofnotworking.com

 

Trovare i soldi

I soldi sono una delle scuse più frequenti, ma ti assicuro che è uno dei problemi minori. Concedersi un anno sabbatico non significa restare un anno senza lavorare e soggiornare in alberghi a cinque stelle. Quanti soldi servono realmente?

Dipende da dove siamo diretti e da come sarà il nostro viaggio: le differenze tra il  Sud-est Asiatico e il Giappone, oppure tra l’America meridionale e l’Europa settentrionale sono enormi. Poiché il periodo sabbatico non è una vacanza prolungata ma un’esperienza di vita, anche il modo di viaggiare ha la sua importanza. Il fatto di fermarsi negli ostelli e stare attenti all’aspetto economico è già un valore in sé, perché ci insegna a vivere modo più frugale.

Per fare qualche esempio, il costo di una notte in ostello in paesi meno cari (inclusa l’Australia, una delle mete più ambite) può variare tra i 5 e i 10 €, mentre a New York può oscillare fra i 30 e i 35 €. Un viaggio di cinque mesi tra il Sud-est asiatico e l’Australia può così costare circa 40€ al giorno (10 € a notte per l’alloggio, 20 € per il vitto e circa 10 € per le altre spese), ossia circa 6000 € per un periodo di cinque mesi. Aggiungendo 2000 € per i voli si arriva a una spesa totale di 8000 €. Anche calcolando un notevole margine di sicurezza, non supereremmo comunque i 10.000 €.
Se decidessimo, invece, di lavorare, per esempio, in un ostello per la metà dei giorni di viaggio, avremmo più o meno vitto e alloggio pagato. I 6000 € iniziali si ridurrebbero a circa 3500€. Ipotizzando sempre un costo per i voli di 2000 € e un ulteriore margine di sicurezza di 1000 €, arriveremmo a un totale di 6500 €. Facendo molta attenzione e lavorando quando ce ne sarà l’occasione, non dovrebbe essere difficile ridurre questa cifra sotto i 5000 €.
Non si tratta quindi di una somma impossibile, soprattutto se disponiamo di un po’ di tempo per metterla da parte. Se risparmiassimo 100-150 € al mese per tre o quattro anni potremmo riuscire ad accantonare il necessario. Se fossimo davvero determinati, potremmo cercare di aumentare il nostro reddito mensile, ad esempio con lavori serali, cercando di mettere da parte 400-500 € al mese. In questo caso ci vorrebbe poco più di un anno per raccogliere i fondi necessari per un viaggio di questo tipo. Possiamo ottenere risultati sorprendenti riducendo le spese superflue e concentrandoci sul nostro progetto.

 

Convincere gli altri

Spesso uno dei maggiori ostacoli è costituito da chi ci stà intorno che non capirà le nostre motivazioni, tacciandole per 'follia', irresponsabilità, per sogni senza capo nè coda.

Non provare a persuadere queste persone con le tue idee, è tempo perso e non farà che alimentare in te un senso di frustrazione e di rabbia ed in loro la conferma che non vuoi prenderti le tue responsabilità e crescere.
Il problema stà nel fatto che parlate due linguaggi diversi; tu utilizzi il linguaggio del sogno, della creatività, loro sentono il tuo sogno come un attacco al loro 'status quo', al modo in cui hanno vissuto e stanno vivendo.

Se proprio ritieni importante partire con una parziale comprensione (che capisco nel caso si tratti dei propri genitori), potrebbe essere utile, avendo a disposizione tanto tempo, iniziare a far loro passare il perchè della tua idea e del tuo progetto, utilizzando il più possibile un linguaggio che possa essere per loro comprensibile. Potresti, per esempio, sottolineare il tuo interesse per l'apprendimento della lingua, al giorno d'oggi indispensabile, ed il desiderio di fare un'esperienza di lavoro all'estero, ecc. Poi sappiamo benissimo che tutti questi sono solo scuse e accorgimenti per dare un'apparenza socialmente accettata al nostro viaggio e che dopo essere partiti scompaiono nel giorno per giorno.

 

 

Come organizzarsi

 

La parte più bella e la più personale: un viaggio nel viaggio. Dipende tutto da che tipo di viaggio vuoi fare: se vuoi andare lontano, per breve o lungo tempo, se sarai ospite di amici, se utilizzerai ostelli, bed&breakfast, hotels, se vorrai improvvisare, se vorrai seguire un percorso più organizzato e così via.

Il mio personale suggerimento è quello di organizzare il meno possibile. Il motivo principale nasce dal fatto che quando sarai in viaggio avrai sensazioni, pensieri, idee che prima di partire non puoi prevedere e quindi tanto vale non stare nè a preoccuparsi, nè a pianificare le nostre giornate con lo zaino. Un altro motivo è insito nella differenza tra viaggio e vacanza; una vacanza è limitata nel tempo, è uno spiraglio nel quale staccare e ricaricare le batterie, un viaggio è molto di più, è molto più impegnativo, spesso si lasciano delle certezze o (sembra) di tagliarsi i ponti dietro le spalle. Un viaggio è un salto verso ciò che si vorrebbe fare. Più si cerca di pianificare qualcosa di incerto e non prevedibile e più questo ci provoca ansia; un'ansia per di più inutile perchè ciò che stiamo cercando di fare è ridurre gli incontri e le sorprese che il viaggio ci porterà verso una delle nostre giornate tipo (che spesso coincide con quella lavorativa).
Il viaggio così incasellato perde senso, per fortuna tutto quello che ci capiterà è, ancora una volta, imprevedibile.

Quindi, qualche consiglio:
- Pianifica le cose essenziali: vaccinazioni, passaporti, visti, organizzazione della casa nei mesi in cui non ci sarai e tutto ciò che è utile a non impersierti, così da poterti dedicare completamente all'essere lì, in viaggio. Eventualmente prenota le prime due notti nel posto in cui arriverai in aereo e da dove partirà il tuo viaggio.
- Guarda la cartina, organizza qualche possibile percorso; se hai amici da visitare, individua il periodo migliore per andarli a trovare .. questa è la parte eccitante e divertente dell'organizzazione del viaggio.
- Lascia stare la pianificazione che cerca di limitare le possibilità che hai davanti.

Una volta in viaggio, troverai le soluzioni, le strade, le informazioni che ti serviranno.

VIAGGIA LEGGERO, nello zaino e di testa!

 

Cosa fare

Non ci sono molte cose da fare per prepararsi ad un periodo sabbatico che ci porterà per un pò di tempo lontano da 'casa'. Dipende molto dai posti che vorrai visitare.

Le cose importanti che dovresti considerare prima della partenza sono:

- Vaccinazioni
- Visti
- Passaporto
- Informazioni su eventuali paesi a rischio
- Verifica funzionamento delle carte di credito nei paesi che visiterai
- Codici banca online, telefono operatore sportello, per ogni evenienza
- Contatti importanti da portarti dietro

www.ctseducation.it

 

 

Dove dormire

 

Gli ostelli sono una delle più grandi risorse per chi viaggia. Non farti condizionare dall'idea-tipo dell'ostello come di un posto pericoloso, sporco e pieno di ragazzotti che fanno casino.

Gli ostelli che ho visitato in giro per il mondo sono generalmente belli, puliti ed accoglienti. Sono anche il posto ideale dove incontrare altri viaggiatori che condividono le tue esperienze e molte delle tue aspettative.

Esistono ostelli tipo 'hotel' con tessera magnetica,ostelli bungalow, ostelli sulla spiaggia ed ostelli in montagna. Sono di solito localizzati in zone molto centrali nelle città ed in zone immerse nella natura fuori i centri metropolitani.
Normalmente non è consentito l'uso del sacco a pelo, per garantire la pulizia dei letti e per fornire lenzuola sempre fresche di biancheria.

Per evitare di trovarsi a cercare un alloggio a tarda notte è spesso possibile prenotare un letto nell'ostello del posto in cui state per recarvi dall'ostello in cui state alloggiando.

Ovviamente possono capitare anche ostelli meno curati, ma con il solo buon senso si possono evitare situazioni spiacevoli.

L'ostello basa il proprio 'spirito' communitario sulla fiducia e la collaborazione, ma è meglio prendere alcune precauzioni così per togliersi il pensiero e non correre in contrattempi:

· tieni sempre con te portafogli, cellulare (per esempio in un piccolo marsupio nel letto con te durante la notte)
· lascia carta di credito ed altri oggetti di valore al deposito che quasi ogni ostello ha (con ricevuta o chiave)
· portati con te delle ciabatte di gomma in caso di bagni poco igienici

Ci sono catene di ostelli (vip hostels, youth hostels intertational) ed ostelli indipendenti; per avere informazioni sugli indirizzi e la loro presenza nei posti che state per visitare, internet è la fonte più aggiornata.

www.vipbackpackers.com - www.hihostels.com - www.yha.org.uk - www.couchsurfing.org/

 

Soli o in compagnia

C'è una bella differenza! Quando viaggiavo nelle mie pause estive, eravamo sempre in piccoli gruppi di 3-6 amici. Poi ho voluto provare a viaggiare da solo con il mio zaino ed ho scoperto un'altra dimensione.

Si possono passare dei giorni interi senza parlare, incrociando anche poche persone. Si ha tanto tempo per se e non si è condizionati da niente e d nessuno. Non serve pianificare, ogni decisione coincide esattamente con l'esecuzione. Non è necessrio giungere a compromessi e si è continuamente faccia a faccia con quello che si è.
All'inizio non è facile, si cercano alibi (ci siamo così abituati!), ma poi, piano piano diventa sempre più difficile 'raccontarsela' e si comincia a 'vivere in diretta'.
E comincia anche il 'bello'.

E' la mia personale esperienza, ma non soffrirai di solitudine, anzi sarà più facile conoscere molte più persone. E, come ti diranno tutte le persone che hanno viaggiato, le persone che si conoscono 'sulla strada' sono la parte più bella di ogni viaggio.

 

Lo zaino

E' uno dei momenti che preferisco ed uno dei più importanti, dopo aver ottenuto i vari visti, passaporti, carte credito e le cose essenziali per intraprendere il viaggio con la massima libertà.

Ti suggerisco uno zaino, al posto dei borsoni, magari più cinematografici, ma così scomodi; e non troppo grande (tecnicamente parlando, direi non più di 65-70 litri). Poi ti suggerisco uno zainetto (o una piccola tracolla) da associare allo zaino principale, che serva a contenere le cose fondamentali da portare a bordo dell'aereo e da utilizzare durante il giorno quando il tuo zaino sarà depositato all'ostello di turno, al deposito bagagli della stazione, dell'aeroporto, ecc.

Cose essenziali e utili da inserire nello zaino piccolo:
passaporto/ID e visti
numeri di telefono contatti, codici per internet banking
carta di credito e qualche contante
un libro/mp3
tappi di cera per le orecchie (ostelli, aereo, ecc posti rumorosi, grande aiuto a farsi una bella dormita)
toilette: spazzolino, dentifricio, deodorante
fazzoletti di carta
una barretta energetica (oppure frutta secca)
cellulare

Il più grande suggerimento che posso darti nell’apprestarti ad organizzare lo zaino è:
VIAGGIA LEGGERO!

Qualche suggerimento pratico:
Se ti dovessero chiedere, per esempio, di comperare dei regali da portare a casa, di, gentilmente, di no!
Una volta preparato tutto quello che vorresti portare dietro, mettilo davanti a te e .. portane solo la metà!
Nel dubbio non portare quella cosa, al massimo la comprerai (probabilmente non ti servirà,ti serviranno invece più probabilmente cose alla quali non avevi pensato, meglio comunque pensarci quando sarai in viaggio).
Il maggior peso è dato da: carta, jeans, shampoo, scarpe.

Ecco cosa metterei nello zaino principale (oltre a ciò che si indossa alla partenza):
sacco a pelo (piccolo e leggero)
calze
mutande
qualche maglietta
maglione/felpa
un paio di pantaloni
un asciugamano (non troppo grande)
ciabatte di gomma (meglio infradito semplici di gomma, occupano molto meno spazio)
toilette (spazzolino, dentifricio, deodorante, shampoo body/hair o saponetta, profilattici)
accessori: carica cell, rasoio elettrico, piccolo asciugacapelli (non essenziale), ombrellino (non essenziali)

www.onebag.com

 

Le guide

Viaggiare senza guida? Ma cosa succede se ..? Non può succedere niente, sei pieno di energia e stai realizzando un sogno. Tutto quello che è imprevedibile e potrebbe essere rischioso è il motivo stesso per cui viaggi.

Altrimenti sarebbe come replicare un giorno di lavoro con uno zaino sulle spalle. Una delle difficoltà maggiori che il viaggiatore si trova di fronte nei primi giorni di viaggio è lo ‘stacco’ dalle abitudini della giornata tipo che è, solitamente, una giornata lavorativa. Ci portiamo dietro il dover fare, i compiti, le 'to do's'!

E' come se avessimo una vocina che ci dice, continuamente: cosa stai combinando? Cos'hai fatto oggi? Cosa farai domani? Hai completato le cose da fare? Hai terminato i compiti?
I primi giorni può essere difficile arrendersi alla bellezza che non c'è nulla che dobbiamo fare ed è per questo che siamo qui e non in un ufficio. Ed è questo il motivo che ci spinge a comperarci una guida prima di un viaggio; è una sorta di placebo per quest'ansia per l'imprevedibile. Non c'è nulla di male in qualche indicazione che ci può essere utile per avere informazioni sul luogo che visiteremo, sul numero telefonico di un ostello o sul link internet della compagnia di autobus locale.

Ma dobbiamo ricordarci che non stiamo facendo un compito in classe, stiamo viaggiando!

 

 

Il ritorno

 

Se dovessi scegliere qual è la parte più difficile di un lungo viaggio, direi il ritorno. C'è un'importante premessa da fare. Il ritorno è difficile se torniamo prima del dovuto.

Altrimenti il rientro sarà solamente una parte del viaggio, una tappa, sia che pensiate di rimanerci poco tempo, sia che pensiate di starci molti anni. Tante persone mi hanno chiesto perché io sia ritornato nella città in cui sono cresciuto dopo aver girovagato per il mondo e come riesca a prendere il treno ogni mattina per recarmi al lavoro dopo le esperienze che ho fatto.

Se il tuo ritorno a casa giunge in un momento in cui non hai fretta di rientrare, ma lo fai volentieri, senza grandi aspettative, ti assicuro che non è difficile, soprattutto dopo le esperienze che avrai vissuto in viaggio solo con te stesso.
Se, invece, rientri contro voglia o, peggio, spinto dalla fretta o dalla pressione che vi mettono altri, per cercare qualcosa o per 'solitudine', allora credo che ti aspetteranno momenti difficili.
Io ho vissuto tutte e due le sensazioni. Ricordo bene quanto è stato difficile il mio primo 'ritorno a casa', spinto dalla voglia di riconfrontarmi con la situazione che avevo lasciato, di rivedere i miei amici e condividere con loro le mie esperienze ed anche da un’occasione di lavoro.
Se saranno queste le sensazioni che avrai e che ti spingeranno a tornare, anche se ogni esperienza è importante di per sé, forse è meglio che ritardi il rientro e continui, senza fretta, a seguire le sensazioni ed i sogni che ti hanno spinto a partire.

Se posso darti qualche suggerimento pratico:
vivi il rientro come se fossi ancora in viaggio
non aspettarti di condividere le esperienze che hai avuto con chi è rimasto a casa
non farti incastrare nelle vecchie abitudini, ma continua a seguire i tuoi sogni (il viaggio ti ha mostrato che puoi farlo)

E' comunque molto presto per pensare al ritorno; tanto vale rilassarsi e pensare al viaggio che hai davanti, il rientro ne sarà solamente una piccola parte.

 

Itaca

Itaca è una poesia che descrive molto bene l’importanza di avere una meta in viaggio, senza per questo aver fretta di arrivarci.

Itaca
Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sarà questo il genere d'incontri
se il pensiero resta alto e il sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo
né nell'irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l'anima non te li mette contro.

Devi augurarti che la strada sia lunga
che i mattini d'estate siano tanti
quando nei porti - finalmente e con che gioia -
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche aromi
penetranti d'ogni sorta, più aromi
inebrianti che puoi,
va in molte città egizie
impara una quantità di cose dai dotti.

Sempre devi avere in mente Itaca
- raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull'isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.

Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
in viaggio: che cos'altro ti aspetti?

E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
Già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.

(Costantinos Kavafis, Cinquantacinque poesie, Einaudi, Torino)

 

Ospite a:

 

  

 

  

kuşadası escort